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Come si prepara la tisana alla canapa?

Il rito della preparazione dell’infuso di Canapa si perde nella notte dei tempi. Antico rimedio naturale usato nella medicina tradizionale cinese, per le sue proprietà miorilassanti, analgesiche, antiemetiche e molte altre.

La preparazione è davvero molto semplice ed alla portata di tutti. Dopo aver scelto il prodotto che più vi aggrada, previlegiando l’agricoltura BIO ed un prodotto non miscelato, seguite i passi di questo articolo e otterrete un’ottima bevanda calda molto rilassante.

1° Step: preparazione del filtro

Pulite al meglio la canapa, togliendo semi e rametti, cosi da ottenere un miglior sapore dell’infuso. Se si utilizza il fiore integro, è meglio tritarlo grossolanamente. Riempite quindi il filtro e riponetelo in acqua fredda.

2° Step: preparazione dell’acqua d’infusione

Utilizzando un pentolino, per ogni tazza che volete prepararvi ponete 2 cucchiai di canapa,  250 ml di acqua fredda e due cucchiai di un liquido grasso come del latte o dell’olio di cocco. I cannabinoidi presenti nella canapa sono “liposolubili”, per tanto aggiungendo un po’ di latte si favorirà la diluizione dei principi attivi nel preparato, rendendo l’infuso molto più rilassante.

3° Step: ora di sobbollire

Ora scaldate l’infuso fino a quando sobbolle, non deve assolutamente bollire per evitare di alterare le proprietà benefiche. Fate quindi sobbollire dolcemente per qualche minuto quindi spegnete il fornello, coprite il pentolino, e lasciate in infusione per almeno 15 minuti. Per una tisana davvero molto rilassante, sono consigliati 30 minuti di infusione.

Versate il nostro fantastico infuso alla canapa nella vostra tazza preferita, e godetevi un magico momento di relax.

Vi aspettiamo in Via Manin 8A a Udine per scoprire tutta la nostra gamma di prodotti per il relax.

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CBD e Artrite Reumatoide

Olio CBD 20%

Il CBD come trattamento dell’artrite reumatoide: scopriamo brevemente insieme come funziona.

CHE COS’E’ L’OLIO AL CBD?

 

L’Olio di Cannabidiolo, conosciuto anche come Olio di CBD, deriva dall’estrazione naturale della canapa. I ricercatori si sono recentemente focalizzati sugli effetti dell’Olio al CBD studiandone l’efficacia su diverse condizioni che causano dolore, compresa l’artrite reumatoide e delineando come l’Olio di CBD possa essere un rimedio naturale per diverse tipologie di Artriti.

Finora i risultati sono stati davvero promettenti. Vediamo allora cosa dicono tali studi e quali sono le modalità d’uso dell’Olio al CBD.

COSA DICE LA RICERCA

Le prime valutazioni ufficiali sull’uso della canapa medica per il trattamento dell’artrite reumatoide risale al 2006. I ricercatori conclusero che, dopo 5 settimane di utilizzo, un medicinale a base di cannabis chiamato “Sativexriduceva l’infiammazione e incideva significativamente sul dolore. I partecipanti, tra l’altro, riportarono alla luce un drastico miglioramento del sonno e gli effetti collaterali non avevano nulla a che fare con quelli provocati dalle terapie tradizionali.

Risalgono invece al 2008 altri studi che provarono, finalmente, come l’utilizzo del CBD fosse efficace nel trattamento del dolore e dei problemi del sonno senza alcun effetto collaterale.

Nel 2016 fu utilizzato il gel al CBD sui ratti. Anche questa volta i ricercatori confermarono come il CBD aveva ridotto sia i dolori alle articolazioni che l’infiammazione senza effetti collaterali derivanti.

COME FUNZIONA L’OLIO AL CBD

L’olio al CBD ha effetti sull’attività cerebrale, ma non nello stesso modo in cui incide il THC. L’olio interagisce con due recettori chiamati CB1 e CB2 per ridurre il dolore e gli effetti di un’infiammazione.

CB2 ha un ruolo importante anche per quanto riguarda il sistema immunitario. L’artrite reumatoide attacca il sistema immunitario compromettendo i tessuti delle articolazioni. E’ proprio questa relazione a spiegare perché l’Olio al CBD sembra essere la carta vincente ai sintomi dell’AR.

In più, le proprietà antinfiammatorie del CBD aiutano a rallentare la progressione e addirittura troncano questa malattia che a lungo termine causa danni permanenti alle articolazioni. Anche febbre e fatica vengono alleviati.

L’Olio 5%, l’Olio 10% e l’Olio 20% potete trovarli presso il nostro store in via Mantica 7, a Udine e anche Online: garantite sono la qualità e la fonte grazie anche alla nostra passione e alla dedizione che mettiamo per proporre a nuovi ed affezionati clienti sempre i migliori prodotti. La percentuale indica la concentrazione di principio attivo (CBD) all’interno di ogni singola boccetta, e si sceglie in base all’intensità del disagio che si vuole andare a trottare.

COME SI USA L’OLIO AL CBD?

L’Olio al CBD si presenta sia in forma liquida che in capsule (sconsigliate per la difficoltà di assorbimento dei principi attivi).

Le capsule possono essere assunte per via orale, in forma liquida, generalmente ad assunzione sub-linguale, e può essere aggiunto a cibi e bevande. L’olio può essere mischiato a creme di uso quotidiano per essere direttamente applicato sulla pelle, questo aiuta le irritazioni, gli eritemi, prurito e dermatite.

Il medico è sicuramente la figura più indicata per concordare i dosaggi corretti. Si consiglia sempre di iniziare con una dose più bassa per constatare la reazione del corpo. Nel momento in cui non vi sono effetti collaterali, le dosi possono essere aumentate.
Nella scelta dell’olio al CBD bisogna sempre fare attenzione che il prodotto sia di ottima qualità e munito di un’etichetta con la lista di tutti gli ingredienti che contiene. Che l’estrazione sia avvenute con tecniche naturali, come per il nostro Olio al CBD e non con solventi chimici.

DOVE COMPRARE L’OLIO DI CBD?

Online esistono molteplici marketplace dove reperire l’Olio di Cannabidiolo, noi abbiamo voluto proporre un’olio di qualità premium, prodotto secondo i massimi standard disponibili sul mercato con grado farmaceutico, Full Spectrum, privo di metalli pesanti e contaminazioni e certificato BIO: CLICCA QUI per visitare il nostro sito e chattare con i nostri esperti! 

 

 

Traduzione dall’inglese dell’articolo di Health Line con libere aggiunte

 

 

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Il rimedio definitivo per il dolore: crema sollievo prolungato al CBD

Acciacchi, dolorini fisici, schiena bloccata, gambe stanche: chi più ne ha più ne metta, esiste un unico rimedio per tutto questo, ecco che la canapa ci arriva in soccorso…scopriamo insieme di cosa si tratta!

 

 

Il corpo umano è una macchina perfetta, così dicono, però i dolori fisici, quelli no! Non mancano mai, a qualunque età! La stanchezza derivante dal lavoro, gli sforzi fisici, traumi di varia natura, perché doversi sempre affidare a vari medicinali antidolorifici, imbottirsi di pasticche i cui foglietti illustrativi elencano molteplici possibili effetti collaterali, quando con una sola crema potremmo alleviare questi problemi?

Autrice: Asia – Blogger con la passione per il beauty e l’Oriente

soluzione ci arriva da Hemphilia, la crema sollievo prolungato al CBD sostituisce perfettamente il buon vecchio Voltaren, ma la differenza è interessante: non si tratta di un medicinale!

La crema sollievo prolungato al CBD: che cos’è?

La sua formula è BIO AD EFFETTO TERMICO.

Con idrolato di fiori di Arnica Montana, oleolito di fiori di Arnica Montana, estratto di Cannabis Sativa bio, puro olio essenziale naturale di Menta Piperita, Mentolo naturale, estratto di Avena bio, estratto di fiori di Calendula bio, estratto di radice di Artiglio del Diavolo, CBD, puro olio essenziale di Garofano Chiodi, Glicerina vegetale bio ed estratto di foglie di Rosmarino.

Ideale per alleviare fastidi di varia natura. Contiene CBD puro e olio di Canapa biologica. Studiata specificamente per assorbirsi lentamente, riesce a mantenere i principi attivi a lungo sulla pelle; è quindi perfetta per coadiuvare il sollievo di acciacchi, traumi e fastidi di media-lunga data. Come si utilizza? Basta applicare un sottile strato sulle parti interessate, massaggiando leggermente.

Stare meglio grazie alla canapa

Quel mal di schiena fastidioso non sarà più un problema, io in primis, lavorando molto fisicamente e sollevando carichi, avevo quel perenne fastidio. Sveglia la mattina, schiena totalmente bloccata, giorno dopo giorno era diventata una situazione insostenibile, soprattutto perché avevo iniziato a fare abuso di farmaci ed antidolorifici per sopportare il dolore.

Applicando la crema al CBD mattina e sera ho notato un miglioramento sostanziale, fin dalla prima applicazione serale infatti, il risveglio del giorno dopo è stato meno traumatico. Con un po’ di costanza, nonostante gli sforzi fisici quotidiani, il mal di schiena è diventato soltanto un brutto ricordo.

Perché non provare allora?

E’ disponibile in 2 formati: quello da 30ml al prezzo di euro 24,90 e quello da 120ml che ammonta ad euro 74,90.

Disponibile presso il nostro store in via Mantica 7, a Udine e online, spedizione garantita entro 48 ore.

 

 

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Perché si dice NO alla canapa?

 

Una breve riflessione di getto sul pressappochismo e l’intolleranza generale con cui si affrontano i temi del mondo della canapa.

 

Informazioni distorte, incongruenze perpetue e dicerie popolari sembrano non mentire mai: perché è così facile focalizzarsi sugli aspetti negativi di qualcosa che non si conosce senza oltrepassare il confine dei pregiudizi?

Un confine che non è altro che una tenue linea tracciata dalla fantasia, le cui sembianze però sono quelle di un muro invalicabile.

Credo che questa linea vada di pari passo con quella dell’abitudine, due strisce parallele che non si incontrano mai ma che si osservano nel loro cammino.

Le novità possono spaventare ed è sicuramente più facile adagiarsi sulle sicurezze impartite dalle nostre esperienze ed insegnamenti radicati.

Basti pensare ad un ristorante: ci abituiamo a frequentarne uno in particolare dove abbiamo la certezza di sentirci a proprio agio. Poco più avanti magari viene inaugurato un nuovo locale che promette qualità ed impegno, eppure questa novità ci appare quasi avversa, perché rischiare di mangiare male lì quando non vi sono dubbi su ciò che offre la nostra prima scelta?

La canapa è un po’ come una novità, anche se non lo è affatto. Parliamo di migliaia di anni di storia, i nostri antenati la utilizzavano ancor prima della nascita di Cristo, per la produzione di abiti, per uso medico, per i manoscritti. Ci sono talmente tanti esempi da elencare che non vorrei annoiare coloro che sono giunti fin qui con la lettura.

Perché parlo di novità? Perché la canapa non è quella terribile droga il cui consumo distrugge la vita delle persone: questo è solo un lato della medaglia, perché è ovvio che una dipendenza di questo tipo porti al malessere, come in fondo succede con tutte le cose: “il troppo stroppia” si dice.

Allora la vietano, perché viene associata al solo uso e consumo in quanto utilizzata come sostanza stupefacente, come se l’alcool non lo fosse. L’alcool però è legale.

Chi mai dice che un bicchiere di vino non sia salutare, anzi!

Ma una sbornia dopo l’altra, l’abuso incontrollato, non sono forse delle forme di degrado che portano ad una morte preannunciata?

Il solo fatto di vietare la cannabis porta al suo consumo illegale: spaccio, abbondanza, retroscena da far rabbrividire, giovani che entrano in tunnel senza che vi sia una luce per annunciarne la fine. Una sorta di psicologia inversa che corrompe la mente umana e pone molti nella condizione di trasgredire le regole, di sballarsi in un circolo vizioso pericoloso.

Pensiamo invece alla cannabis legalizzata, dove questa sovracitata psicologia perde d’efficacia, dove la trasgressione non fa più capolinea e di conseguenza l’abuso di determinate sostanze, in percentuale, scende a dismisura. Tutti numeri che si trovano in rete facendo una breve ricerca che non starò qui ad elencarvi, perché questa è una riflessione a cuore aperto, senza riempire le teste di cifre e sondaggi lunghissimi.

Credo solo che l’abitudine e i pregiudizi stiano distruggendo un’idea, un mondo migliore, perché la canapa non è quella strega cattiva che devasta i nostri figli, la canapa è soprattutto altro, è un mondo ecosostenibile, è un’alternativa valida a usi e consumi odierni che stanno privando la terra delle sue risorse privando in primis noi della salute e della sicurezza di vivere in un pianeta i cui equilibri non siano in bilico.

Perché le sconsiderate scelte di pochi devono oscurare la possibilità di migliorare, oltre che noi stessi, la nostra amata Terra così malata e sfruttata?

Preconcetti spesso ridicoli demonizzano qualcosa che è del tutto normale nella sua verità: dopotutto, qualunque cosa può fare male, bisogna solo saperla usare nella maniera giusta.

Perché se così non fosse, chiudete i bar dove vengono serviti alcolici, chiudete le farmacie dove si vendono farmaci “potenzialmente letali se superata la dose consentita”, chiudete gli ospedali dove un chirurgo può sbagliare, chiudete le strade dove gli incidenti provocano morti ogni giorno, chiudete gli uomini in una prigione perché potenziali assassini.

Serve aggiungere altro?

 

Asia

 

 

 

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Il siero: il vero protagonista di una pelle perfetta

Crema idratante, tonico, detergente, siero: è quest’ultimo ad avere un ruolo fondamentale per prendersi correttamente cura della nostra pelle. Ma qual è esattamente la sua funzione?

Asia – Blogger con la passione per il beauty e l’Oriente.

 

Al centro dell’attenzione della cosmetica abbiamo sempre sentito parlare di creme: quelle favolose, miracolose, morbide e setose. Barattoloni enormi o flaconcini preziosi, nel nostro immaginario si sono sempre classificate al primo posto dei must have, anche per chi magari non usa nel quotidiano prodotti specifici né segue una determinata routine “step by step” .

Anche il tonico faceva capolino, sovvengono i ricordi delle nonne con le loro boccette di acqua di rose, le mamme con i cotoncini impregnati di liquidi profumati da stendere su quelle rughette birichine, e chi non ha mai avuto nella propria mensola quel tonico sconosciuto per rinfrescarsi le gote dopo aver trascorso una serata sbarazzina?

 

Quindi di cosa si tratta?

Il siero. Questa creatura mitologica il cui prezzo tende ad elevarsi dinanzi a quello dei suoi precedenti. Ampolle ripiene di una sostanza misteriosa ma apparentemente miracolosa: in che cosa consiste in realtà? Se ne sente parlare sempre di più, come se fosse irrinunciabile.

Solo pubblicità? Niente affatto.

Utilizzato nella giusta maniera può fungere da principale nemico giurato di moltitudini di problematiche di cui soffre la pelle.

Esso si aggiunge ai trattamenti a cui abbiamo fatto riferimento sopra: questo sta a significare che non va a sostituirli ma li migliora esponenzialmente.

La sua formulazione è leggera ma concentratissima, poche gocce di prodotto contengono i principi attivi che andranno poi assorbiti da tutti gli strati cutanei in maniera efficace.

 

E come si usa?

Applicato su una pelle ben detersa, a seconda del siero specifico, ha diverse funzioni.

In base alla propria esigenza, infatti, la scelta del siero è fondamentale per apportare cambiamenti evidenti e più rapidi rispetto all’applicazione di una crema “classica”.

Tra i più ricercati spiccano i famigerati sieri anti-age, per contrastare i segni del tempo tanto agguerriti quanto indomabili. Ci sono poi sieri che favoriscono il rinnovamento delle cellule dando una piacevole luminosità, ci sono quelli che vanno a garantire la corretta idratazione, per passare ai sieri compattanti che riducono i segni della stanchezza e vanno ad uniformare il colorito spento e irregolare.

 

 

Sieri alla canapa… perché no!

 

Sono 2 le proposte a tema canapa, come di prassi del nostro blog, parleremo di Hemphilia, avendo iniziato un percorso di prova proprio su questi prodotti per testarne l’efficacia a breve e lungo termine.

Da ormai due settimane, io personalmente utilizzo il Siero antiage viso-occhi BIO

Principi attivi:

Con Aloe vera bio, olio di Germe di Grano, Acido Jaluronico sale sodico,
estratti di Cannabis Sativa bio, Acido Jaluronico a bassissimo peso molecolare, puro olio essenziale di Rosa Damascena bio, estratto di Borragine, estratto di Guaranà, puro olio essenziale di Limone bio,
puro olio essenziale di Palmarosa bio, puro olio essenziale naturale di Geranio rosato bourbon, Vitamina E, frazione dell’olio di Oliva e glicerina vegetale.

Modo d’uso:

Applicare mattina e sera sul viso e contorno occhi prima della crema, picchiettando fino ad assorbimento.

 

Recensione

La sua consistenza tende ad un gel abbastanza liquido, l’odore è piacevole, l’applicazione è semplice e l’assorbimento rapido. Il contenuto è di soli 20ml, per un’azione intensiva e mirata, senza esagerare con i dosaggi. Infatti io ne uso una quantità molto ridotta, concentrandomi sul contorno occhi e sui segni di stanchezza più evidenti, come la famosa “ruga della disapprovazione”tra le due sopracciglia. Il prodotto lascia la pelle elastica ed idratata, lo applico ogni giorno mattina e sera, i risultati iniziano a vedersi dalle prime applicazioni, un po’ come se stendesse i “solchi” derivanti dalle fatiche lavorative o dalle ore piccole. Non unge e non è comedogenico.

 

 

Il secondo prodotto di cui vi parlerò è il Siero viso ultra-rich idratante BIO

Principi attivi:

Con Aloe vera bio, olio di Cannabis Sativa bio, idrolato di fiori di Calendula, idrolato di fiori di LavandaAngustifolia, fitosteroli di Crambe Abyssinica, frazione dell’olio di Oliva, Vitamina E, Betaglucano carbossilato, CBD, Acido Jaluronico a bassissimo peso molecolare, puro olio essenziale di Palmarosa bio, Acido Jaluronico sale sodico, olio di Girasole bio, estratto di Rosmarino e gomma di Tara (Carruba Peruviana).

Effetti: 

Grazie alla Canapa, CBD, Betaglucano carbossilato e acido Jaluronico a bassissimo peso molecolare, è un portentoso trattamento d’urto per la pelle secca, arida e delicata. L’effetto ultra-idratante è pressochè immediato ed il suo effetto benefico rimpolpante aumenta visibilmente ad ogni applicazione.

 

Questo siero lo devo ancora provare, la recensione arriverà nel prossimo articolo, al termine della confezione del siero anti-age di cui ho parlato sopra. Anche per questo siero il formato è di soli 20ml.

 

Asia

 

 

 

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L’uso medico della canapa per il trattamento della sclerosi multipla e degli spasmi muscolari

Stettoscopio e pianta di marijuana

Grazie al continuo progresso dei campi della medicina e della farmacologia, l’interesse più recente sembra proprio essere in favore dell’uso medico della canapa come uno dei metodi per alleviare i dolori legati agli spasmi muscolari di persone affette dalla sclerosi multipla.

 

 

 

I cannabidioli sono stati studiati per varietà di disordini neurologici con risultati promettenti. Evidenze di rilievo indicano che il THC ed il CBD possono essere utilizzati nel trattamento degli effetti collaterali della sclerosi multipla, quali appunto spasmi muscolari e dolori neuropatici, anche se il ruolo dei cannabidioli non è ancora del tutto chiaro nel definire un trattamento strategico alle comunità mediche. In tutto il mondo, la maggioranza dei pazienti che sceglie di implementare nella loro terapia anche i derivati della canapa non ricevono un adeguato supporto dal settore sanitario.

In alcuni casi, i pazienti si affidano a specifici programmi clinici anche per alimentare la conoscenza globale sugli effetti della cannabis per dimostrarne l’efficacia in relazione ai sintomi sovracitati.

 

 

Cos’è la Sclerosi Multipla?

 

 

E’ una malattia neurodegenerativa che va a colpire la proteina che protegge le cellule nervose che, esposte a questo deterioramento perdono la loro completa funzionalità.

Ne risultano sintomi che includono dolore, spasticità muscolare, affaticamento, infiammazione, depressione; tutto ciò inoltre porta ad una ridotta attività fisica e ad una qualità di vita molto bassa. Questo processo di deterioramento che avviene nel sistema nervoso affligge più di 2 milioni di persone in tutto il mondo.I trattamenti standard che aiutano i pazienti a ritornare ad una sorta di vita normale includono medicinali antinfiammatori ed antidolorifici, miorilassanti e tranquillanti. Nonostante i progressi, nessuno degli attuali trattamenti cura in maniera efficace o definitiva i sintomi legati a questa patologia. Molti pazienti, pertanto, hanno optato per una terapia alternativa legata al mondo della cannabis.

Recenti studi hanno evidenziato l’efficacia degli estratti della canapa per somministrazione orale nel trattamento dei sintomi della SM., in particolare riferendosi all’estratto “Sativex”, come terapia complementare, come accaduto in un particolare studio che coinvolto 572 persone affette da SM.

L’obiettivo era di paragonare l’efficacia di trattamenti tradizionali e quelli sperimentali a base di cannabis attraverso veri e propri valori numerici per definirne l’efficacia, monitorando la frequenza degli spasmi, il disturbo del sonno e dell’impressione generale di medici e pazienti dinanzi ad ambedue le soluzioni terapeutiche. Tutti questi parametri volsero in favore dei trattamenti alla canapa.

 

 

Uso della cannabis per contrastare la sclerosi multipla

 

In molti Paesi i medici hanno l’autorizzazione di prescrivere terapie a base di cannabis ai pazienti affetti dalla SM, probabilmente questa opzione, nei prossimi anni, diventerà comune, per alleviare i dolori, gli spasmi muscolari e i tremori.

C’è bisogno di perpetua e continua ricerca per studiare quali siano gli effetti di questi trattamenti sui pazienti, in base alle differenti reazioni che ha ogni singolo individuo alla terapia, anche per capire quali specifici tipi, dosaggi e metodo di consumo di cannabis siano più efficaci, limitando anche gli effetti collaterali.Anche se ad oggi sempre più pazienti parlano di queste terapie a base di cannabis senza indugiare né influenzati dai luoghi comuni più diffusi, dall’altra parte, purtroppo, il personale sanitario non ha ancora acquisito il modus operandi della prescrizione e nella gestione di questi innovativi trattamenti, “non vi è una scuola di riferimento specifica, né informazioni certe/esaustive”.Il “proibizionismo” sicuramente rallenta la ricerca clinica, lasciando spesso allo sbando questi pazienti, abbandonati a loro stessi in questa sperimentazione, per non parlare degli elevati costi per cannabis ad uso medico di qualità.

 

Tutto ciò non dovrebbe fermare queste persone nel condurre una loro ricerca personale per aiutare questo campo a crescere ed avere un riconoscimento più importante.

Asia

 

Traduzione tratta dal testo originale in inglese: https://www.royalqueenseeds.com/blog-do-people-suffering-from-multiple-sclerosis-or-muscle-spasms-benefit-from-using–n62

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Come funziona la “lucky weed week” di From Julia?

From Julia dedicherà la settimana dal 2 al 7 settembre 2019 alla fortuna, per i clienti che visiteranno il nostro store arriva una novità…

La lucky weed week: di che cosa si tratta?

Per molti le ferie sono finite, proprio per questo abbiamo deciso di lanciare questa iniziativa divertente per premiare i nostri più fortunati clienti, benché in fondo siano concluse le vacanze, perché non riaprire il sipario con degli sconti?
Ma attenzione! Sarà la fortuna a decretare i più fortunati di fine estate.Da lunedì 2 a sabato 7 settembre, per ogni acquisto in-store di via Mantica 7, a Udine, i nostri clienti potranno tentare la sorte, pescando dal nostro straordinario contenitore di sorprese: un po’ come una pesca di beneficienza!

Il bussolotto conterrà un totale di 60 bigliettini, così suddivisi:

  1. 30 bigliettini con la raffigurazione di un trifoglio: ahimè, nessuno sconto
  2. 20 bigliettini con la raffigurazione di un quadrifoglio: 20% di sconto sull’articolo
  3. 10 bigliettini con la raffigurazione di una foglia di canapa: 40% di sconto sull’articolo

Qualche ulteriore precisazione…

  1. Per ogni articolo acquistato è possibile pescare una sola volta.
  2. Gli sconti non sono cumulabili per uno stesso articolo.
  3. Non possono essere effettuati scambi: pescando il bigliettino A per l’articolo A, esso non può essere utilizzato per l’articolo B per il quale si pesca il bigliettino B. E così via.
  4. Gli sconti non possono essere post-datati: da utilizzare al momento dell’acquisto del prodotto per il quale si è pescato.

Per qualunque altra delucidazione vi aspettiamo nel nostro negozio!

Vi ricordiamo il nostro Shop online, nel caso non riusciste a visitarci in-store!

 

Asia

 

 

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Cosmesi a base di canapa, il nuovo trend dei nostri giorni

From Julia - Rubrica Beauty - prodotti e consigli per la bellezza con i nostri prodotti naturali

Elisir di giovinezza, creme miracolose, rimedi della nonna… ma se parliamo della canapa, perché non associarla alla cosmesi? Finalmente una rivoluzione della beauty routine.

Autrice: Asia – Blogger con la passione per il beauty e l’Oriente

Il ritmo incessante del tempo non risparmia neanche i maratoneti più preparati delle corse alla conquista di una longeva giovinezza. Sempre di più ci si rivolge al chirurgo estetico, ormai ossessionati dai canoni di bellezza che i tempi odierni ostentano e promuovono tramite i media.

Bisturi e botox, visi tirati ed artificiali, quattrini che piovono come nella stagione delle piogge del sudest asiatico.

Si parla spesso anche del cosiddetto “metodo coreano”, lunghi rituali di beauty routine suddivisi in infinite fasi, dal latte detergente, al tonico, per poi parlare di creme, sieri, massaggi facciali. Perché gli asiatici sembrano così giovani, oltre che per motivi legati alla buona, vecchia e crudele genetica?

Ci si inietta in viso addirittura il proprio sangue.

Eppure i risultati non spesso superano il tempo, rincorrendolo a stento.

Molto sottovalutato è lo stile di vita che, ovviamente, incide sulla rapidità dell’avanzamento del tempo.

Quale sarà mai il segreto per avere una pelle sana, una carnagione fresca e luminosa, come attenuare quelle benedette rughe che allo specchio sembrano infiniti solchi?

Ho deciso di accettare una nuova sfida.

Provando i più svariati prodotti, da quelli classici del supermercato, ai brand più costosi, passando per specifici prodotti farmaceutici che promettono e poi non mantengono.

Creme e cremine, emollienti, idratanti, rimpolpanti, protettive, rigeneranti, ricostituenti, acido ialuronico qua, collagene di là. Qual è la scelta giusta in questo caleidoscopio di termini, qual è il giusto connubio per trovare il giusto compromesso e ricavarne una degna efficacia?

Mai mi sarei aspettata di scoprire il mondo della canapa, così colmo di pregiudizi, perché “la cannabis è roba da drogati”, stereotipi nocivi ancor più di chi fa uso di certe sostanze perché ormai assuefatto dal lato tossico di questa medaglia del mondo canapa. Io stessa, prima di venire a conoscenza dell’infinito universo dietro alla cannabis, ero convinta che non se ne potesse parlare se non in termini controversi.

Eppure i cannabinoidi sembrano davvero il toccasana di cui tanto bramavo per il mio benessere e la mia pelle.

Ho così acquistato alcuni prodotti di Hemphilia, dove oltre che l’innovazione dell’uso dell’olio di canapa come protettore di bellezza, viene messo in risalto anche il lato biologico, un altro trend che negli ultimi anni sta popolando: per un mondo senza plastica, senza sprechi, dove il benessere ci riguardi a tuttotondo.

Leggiamo infatti sul loro catalogo:

“Per produrre i contenitori dei prodotti HEMPHILIA, serve circa il 70% in meno di plastica rispetto alla maggior parte dei flaconi normalmente reperibili sul mercato. Inoltre, i particolari tubi airless 2 e 3 layer studiati e creati da FRADA S.r.l., oltre ad essere innovativi per la migliore esperienza di utilizzo, permettono anche di risparmiare dal 40% al 100% di conservanti. Per lottare contro la deforestazione propone i propri prodotti senza il cosiddetto packaging secondario: astucci e scatole che servono per fare scena sugli scaffali dei negozi. Tutto ciò che è d’impatto negativo per l’ambiente, e non strettamente necessario, in HEMPHILIA viene bandito: questa è l’ideologia e la politica commerciale HEMPHILIA“*

Si nota, infatti, che i contenitori della linea di questa casa cosmetica non sia tra quelli che conquistano gli occhi di persone ingenue che vengono ingannate da un bravo designer. Sono dispenser semplici, senza sfaccettature né fronzoli. Perché ciò che conta è il loro contenuto, non di certo una sfavillante copertina che contiene un libro vuoto, per intenderci.

Sempre Hemphilia ci regala una interessante premessa, prima ancora di presentare i suoi prodotti:

“La bellezza non si manifesta solo nella superficie, ma anche nella scienza, nel cambiamento, nell’energia e sicuramente nella natura. Tutto ciò che è vivo e positivo è pura bellezza. Lo spirito di evoluzione che vive nelle piante è autentica poesia per chi la sa cogliere. La loro superba vitalità, la comprovata efficacia ed il loro grande potere curativo, che oggi stiamo riscoprendo grazie alla passione di alcuni illustri personaggi, è al servizio dell’integrazione tra natura e scienza: qui si rivela la vera, grande bellezza che muta anche la materia. HEMPHILIA nasce qui, in assoluto equilibrio tra scienza, natura e passione: un distillato dell’essenza che fluisce dalla fonte della vita L’arte del benessere”*

Parole che possono apparire altisonanti, come se si trattasse della solita campagna pubblicitaria dettata da uomini d’affari. Ma dopo vari tentativi di trovare prodotti adatti alla mia pelle, perché non dare una occasione ad un mondo nuovo, quasi inesplorato, come quello della cosmesi alla canapa. Nonostante la titubanza ho deciso di intraprendere questo percorso, nel mio quotidiano, per scoprire gli anfratti di questo mondo sulla mia stessa pelle, nella speranza che chiunque legga queste mie poche righe abbia la voglia di prendermi per mano alla scoperta di questa nuova storia che racconterò alla mia pelle, al mio corpo ed al mio spir

ito.

Hemphilia fornisce prodotti che spaziano tra il mantenimento di un viso giovane e in salute, come anche di bagnoschiuma, shampoo, siero capelli e oli per massaggi, oltre che creme e gel sollievo prolungato adatte a chi risente della fatica dello sport e degli acciacchi che il fisico costringe a sopportare, ma di questa seconda parentesi parleremo nel mio prossimo articolo di questa mia rubrica legata al beauty.

Partirò proprio oggi con Crema compattante antiage viso BIO, perché prevenire è molto meglio che curare, soprattutto all’alba dei fatidici 30 anni, per procedere ad un secondo step, utilizzando il Siero antiage viso-occhi BIO, ridensificante e antifatica perché, diciamocela tutta, lavorare per tante ore, sforzare la vista, il trucco onnipresente su palpebre ed occhiaie, l’inquinamento atmosferico, fumo, alcool, stress e non vado avanti, perché la lista si protrarrebbe all’infinito, non giovano né alla pelle né alle borse che scavano un profondo canyon, un abisso.

*Citazioni tratte dal sito http://www.hemphilia.com/

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Sport e CBD

L’ Agenzia Mondiale per l’Anti Doping, meglio conosciuta come WADA, è stata creata nel 1999 per controllare l’uso di sostanze proibite che alterano le prestazioni sportive. E’ sorta su iniziativa del CIO (Comitato Olimpico Internazionale)

La WWA si occupa di controllare ed eseguire test su tutti gli atleti professionisti. Se qualcuno usa queste sostanze, può incorrere a squalifiche, revoche di titoli o medaglie fino ad arrivare alla radiazione. Nella lista si possomo trovare molte sostanze, una tra queste è la cannabis.

Dato che il CBD è un composto chimico estratto dalla pianta di canapa, è stato sulla lista per molto tempo. Nonostante non abbia l’effetto psicoattivo del THC.
Dopo approfondite ricerche, il panorama è cambiato nel Gennaio 2017 quando WADA ha ufficialmente rimosso il Cannabidiolo (CBD) dalla lista delle sostanze controllate e i professionisti ora possono assumerlo senza rischi per la loro carriera.

Da anni diversi atleti professionisti hanno spinto affinchè il CBD fosse tolto dalla lista delle sostanze proibite. Famoso è l’episodio dell’Agosto 2016 quando il lottatore Nate Diaz ha assunto Olio di CBD di fronte ai reporter durante una conferenza stampa dicendo loro che lo aiutava ad accelerare il processo di recupero.
Questo gli ha causato un avviso ufficiale da parte dell’Agenzia Anti Doping Statunitense però il suo gesto ha rappresentato un passo importante nella legalizzazione del CBD.

Perchè il CBD è così popolare tra gli atleti?

Quando si assume olio di CBD (cannabidiolo) esso interagisce con il nostro sistema endocannabinoide il qualche ha due ricettori, CB1 e CB2 attivati da cannabinoidi endogeni. Il CBD può avere un grande impatto positivo sul corpo umano e negli ultimi anni sta acquisendo sempre maggior importanza come antidolorifico completamente naturale.
I modi in cui un atleta può assumere CBD sono vari ma sicuramente il più efficiente è assumendo direttamente l’estratto in gocce.

Molti studi affermano che il CBD ha proprietà anti-infiammatorie ed è molto efficace nel post work out per lenire i fastidi cronici nei muscoli e nelle articolazioni. Purtroppo gli infortuni sono parte inevitabile dell’attività sportiva e per questo gli atleti cercano sempre rimedi efficaci e rapidi per recuperare la forma. Dato che il CBD è completamente naturale e non crea dipendenza, sono sempre di più gli atleti che sostituiscono prodotti medici tradizionali con l’olio di CBD oppure con altri prodotti contenenti CBD o addirittura l’olio di canapa ad usi alimentari (anche se questo ovviamente ha una efficacia decisamente minore).

Oltre ad avere proprietà anti-infiammatorie e anti-dolorifiche, è dimostrato che il CBD ha benefici sia per la salute sia per il sistema immunitario. Questo è un punto estremamente importante per gli atleti (e non solo): dato che il forte stress può danneggiare il sistema immunitario, il CBD è un antistress naturale e aiuta a ridurre l’ansia.

La rimozione dell’olio di CBD dalla lista delle sostanze proibite è stata una ottima notizia per gli atleti professionisti che hanno ora un modo completamente naturale per alleviare il dolore, accelerare il recupero, calmare i nervi ed ottenere il miglior risultato possibile.

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Il CBD per la Fibromialgia

Cos’è il cannabidiolo?

Il Cannabidiolo (CBD) è un componente chimico della Canapa. IL CBD non è psicoattivo, a differenza del Tetraidrocannabinolo (THC), altro noto componente della pianta.

Si crede che il CBD attivi i recettori della Serotonina e svolga un ruolo attivo nella percezione del dolore, il mantenimento della temperatura corporea e la riduzione delle infiammazioni. Inoltre sprigiona una sostanza chimica che influisce sullo stato d’animo e le funzioni mentali.

Sono questi i benefici che rendono il CBD una valida alternativa nel trattamento della terapia del dolore.

Il CBD per il trattamento della Fibromialgia

La fibromialgia, conosciuta anche come sindrome fibromialgica, è una condizione cronica che provoca dolori in tutto il corpo, con sofferenza localizzata a livello di muscoli e articolazioni, ed altre manifestazioni quali affaticamento costante, ansia e depressione, mal di testa cronici, disturbi del sonno, rigidità muscolare.

Non c’è una cura per questa condizione. Le opzioni terapeutiche si concentrano sulla terapia del dolore.

Il CBD è usato per il trattamento dei dolori cronici e per ridurre le infiammazioni. E’ considerato un alternativa agli oppiacei.

Uno studio del 2009* sulle potenzialità analgesiche dei cannabinoidi, ha rivelato che il CBD può essere usato per alleviare il dolore delle neuropatie. E in altri due studi, il CBD è stato usato per trattare i processi infiammatori delle lesioni neurologiche. I ricercatori hanno visto il CBD come alternativa efficace ai trattamenti tradizionali perchè ha significativamente ridotti i sintomi del dolore.

Modalità di assunzione del CBD

I prodotti con Cannabidiolo sono utilizzati per i benefici terapeutici senza che abbiano la componente psicoattivante del THC. Può essere a volte difficile trovare prodotti che abbiano CBD senza THC (ma non in From Julia!).

E’ possibile assumere il CBD in varie modalità:

  • Fumare e svapare: per alleviare nel modo più rapido il dolore, fumare o svapare CBD è la soluzione migliore. Gli effetti possono durare fino a tre ore. Questo metodo permette di inalare il CBD della pianta in modo che i componenti vengano assorbiti nel sangue e nei polmoni.
  • Commestibile: cibi preparati con la pianta di canapa, olio oppure burro di canapa. Gli effetti del CBD ingerito con gli alimenti possono durare fino a 6 ore.
  • Uso topico: l’olio di CBD si può trovare nelle creme, sieri e balsami che vengono applicati direttamente sulla pelle. Questi prodotti sono una alternativa efficace per ridurre le infiammazioni ed alleviare il dolore.
  • Estratti: gli oli possono essere spalmati direttamente sulla pelle, ingeriti oppure assorbiti con qualche goccia sotto la lingua.

Poniamo l’attenzione sul fatto che possono presentarsi dei problemi respiratori a vaporizzare il CBD. Persone con asma o patologie polmonari non dovrebbero utilizzare questo metodo.

Dove trovarlo

Sul nostro shop si possono trovare 3 differenti percentuali. Scrivici pure per ulteriori informazioni. 

*https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3728280/

Articolo originale: https://www.healthline.com/health/cbd-for-fibromyalgia